Protocollo nazionale sul lavoro agile e formazione

Protocollo nazionale sul lavoro agile e formazione

28 Aprile 2022
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In data 21 aprile si è insediato l’Osservatorio nazionale bilaterale in materia di lavoro agile, organismo composto dai rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori designati dalle parti sottoscriventi lo specifico Protocollo del 7 dicembre 2021, “Protocollo nazionale sul lavoro in modalità agile”.

Nello specifico gli obiettivi dell’ Osservatorio vengono ricondotti ai seguenti punti:

monitoraggio dell’evoluzione del lavoro agile anche in relazione ai suoi risultati;

sviluppare la contrattazione collettiva sul tema;

verificare l’applicazione delle linee guida introdotte nel Protocollo (adesione volontaria, accordo individuale, diritto alla disconnessione, luogo e strumenti di lavoro, salute-sicurezza-infortuni e malattie professionali, parità di trattamento-pari opportunità-lavoratori fragili e disabili, formazione).

La formazione viene trattata nell’articolo 13 del Protocollo, e declinata in diversi punti che vanno a coprire diverse competenze del lavoratore.

Il primo aspetto che viene messo in luce è la necessità di sviluppare o affinare non solo le competenze tecniche, in particolar modo quelle digitali, ma anche le soft skills necessarie per la gestione di situazioni complesse: “prevedere percorsi formativi, finalizzati a incrementare specifiche competenze tecniche, organizzative, digitali, anche per un efficace e sicuro utilizzo degli strumenti di lavoro forniti in dotazione […] al fine di acquisire migliori competenze per la gestione dei gruppi di lavoro in modalità agile”.

In un’ottica di mantenimento delle competenze viene ribadita l’importanza dell’aggiornamento professionale e della formazione continua, ancor di più per chi lavora da casa visto il rapido sviluppo dei sistemi e degli strumenti tecnologici; attenzione però a non escludere questi lavoratori dai percorsi formativi riservati alla generalità dei dipendenti una su tutte: la sicurezza sul luogo di lavoro.

Nel Protocollo viene sottolineata anche la rilevanza sociale che ha la formazione per chi è in smat-working come momento di interazione e scambio con i colleghi in presenza “anche per prevenire situazioni di isolamento”. 

L’Osservatorio, avendo una funzione di monitoraggio, non si pone l’obiettivo di studiare una riforma della legge sul lavoro agile; ha intenzione però di proporre a Governo e Parlamento una semplificazione. L’attuale disciplina sul lavoro agile emergenziale è stata prorogata al 30 giugno.

 

 

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