Tempo, ansia e stress

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Tempo, ansia e stress

4 aprile 2019
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Come si relazionano questi tre fattori?

La psicologia di oggi non cerca di spiegare cosa sia il tempo, ma vuole studiare i mezzi che rendono possibile la nostra relazione con esso. Ogni persona ha infatti una propria percezione del tempo, Maria Ludovica Varvelli e Riccardo Varvelli la analizzano e relazionano con ansia e stress.

Il tempo soggettivo: detto anche psichico, è influenzato da un complesso di fattori come ad esempio la situazione fisica, psichica e mentale del protagonista. E’ importante diagnosticare i condizionamenti personali, perché influiscono non solo su noi stessi, ma anche sul clima generale del sistema lavoro. Quando si soffre di ansia il tempo è sempre troppo lungo; quando si soffre lo stress il tempo è sempre troppo corto.

- Il tempo reale: pur non essendo una convenzione facilmente definibile, è accettata come una risorsa oggettiva definibile in ore, minuti, secondi.

Ansia e stress sono i due principali stati psicologici connessi alla gestione del tempo, i due termini vengono spesso confusi tra loro, ma hanno due definizioni ben diverse. Inoltre non si considerano quasi mai gli aspetti positivi che essi presentano.

- Ansia: incertezza verso il futuro accompagnata da timore. Gli atteggiamenti ansiosi possono essere positivi (speranza, fiducia) o negativi (paura, preoccupazione), che spesso prevalgono. L’ansia si autoalimenta e rischia di produrre una situazione dannosa che coinvolge ogni sfera della persona.

- Stress: riguarda il presente, ed è il riconoscimento di uno stato di urgenza o allarme che scatena reazioni di difesa nell’individuo. Si manifesta quando la persona sente che le esigenze del suo ambiente circostante superano le risorse che ha per farvi fronte. Dipende da come si percepiscono le cose.

Le valenze negative di ansia e stress vengono rappresentate dai meccanismi di difesa, adottati istintivamente dall’individuo quando vive passivamente le situazioni. Questi meccanismi sono: aggressività, fuga, depressione e iperattività. Ma esistono modalità per spezzare tali meccanismi:

 

CONTROLLARE L’ANSIA

RESISTERE ALLO STRESS

Concentrarsi sull’obiettivo stabilito non pensando oltre.

Sviluppare creatività e umorismo.

Rimuovere l’incertezza.

Ripetersi gli obiettivi finali razionalizzando la situazione.

Difendersi dalla disorganizzazione.

Vivere i cambiamenti come una sfida sviluppando iniziativa  e difendendosi da accettazione passiva degli eventi.

Privilegiare l’apprendimento attraverso interesse, curiosità e creatività.

Convincersi di esercitare un impatto reale sull’ambiente circostante.