Il counseling organizzativo – una testimonianza aziendale

 

Riorganizzare una linea di produzione

 

In questa Azienda, vi sono stati  anni floridi e produttivi, sia sotto il profilo dei guadagni che delle soddisfazioni professionali, tanto che la LAVORAZIONI INDUSTRIALI si è ingrandita e trasformata nel corso degli anni da piccolo distributore di viteria ad azienda di produzione e vendita di prodotti di minuteria di acciaio e pezzi specifici per la subacquea; oggi a causa della crisi in corso, è  il momento di fermarsi e fare alcune considerazioni.

Le prime di carattere organizzativo interno, altre per verificare le capacità di proporsi all’esterno nel modo più adeguato per il mercato attuale.

Vi è un ulteriore evento da affrontare, cioè quello del passaggio generazionale dal padre, che ha fatto grande l’azienda, ai figli che ne vogliono tenere alto l’onore e raccolgono l’azienda in uno dei momenti più critici della sua storia. Questo passaggio, essendo il padre ancora presente al lavoro, vuole essere graduale e senza traumi.

Ma la necessità di fare fatturato impone dei cambiamenti volti a portare l’Azienda “nel futuro”.

La Dirigenza, quindi, accoglie favorevolmente  la proposta di Gamos di fare degli incontri di Counseling organizzativo, volto, inizialmente a fare un’analisi della situazione con colloqui strutturati, per poi individuare gli ambiti di intervento che si vogliono applicare.

Nel primo incontro si “contrattualizzano” alcuni aspetti del modo in cui si lavorerà, mentre  nei successivi si lavora per passi di avvicinamento, per individuare gli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Questo passaggio, che chiamerò appunto “contratto” è fondamentale affinchè le parti presenti, alla fine, possano ritenere soddisfatte le richieste iniziali, sempre che queste siano state da subito chiare ed esplicite. Questo è un modo per non “deludersi vicendevolmente” creando false o impossibili aspettative.

Anche il Counselor è parte in questo processo relazionale ed anche il counselor deve definire la portata del propro intervento affinchè le aspettative siano “possibili e raggiungibili”, ma soprattutto chiare.

Questo metodo di lavoro è tratto dall’Analisi Transazionale il cui “padre fondatore” Eric Bern così definisce il contratto relazionale con il cliente:…”.un esplicito impegno bilaterale tra le parti per un ben definito corso di azione per il raggiungimento di un obiettivo manifesto”.

Definiti gli obbiettivi più generali, attraverso i colloqui con i due Dirigenti/proprietari, si isolano alcuni problemi interni che hanno bisogno di risoluzione, e si individua quello più immediato: la ristrutturazone di una linea aziendale per snellire le procedure, ma soprattutto per migliorare le relazioni interne tra i lavoratori, cosa questa che viene considerata strategica per un miglioramento del servizio al cliente.

L’intervento specifico, appassiona i due Dirigenti, che gradatamente vedono prendere forma ad un progetto di loro iniziativa; vengono preparati anche degli organigrammi con l’aiuto di un pannello e delle tesserine, in modo che tutto “diventi molto concreto, via via che vengono poste in essere le modifiche”.

Una volta definito il nuovo assetto, ci si accorda anche su come procedere per realizzare le modifiche ipotizzate.

“la decisione è presa solo se le idee vengono poste in essere e realizzate nel concreto”.

Questa è il principio guida che ci accompagna nell’ipotizzare il percorso di cambiamento auspicato.

Eseguite tutte le fasi di preparazione, includendo le date specifiche in cui si sarebbero svolte le azioni, alla data stabilita  è stata posta in attuazione la nuova linea di produzione.

Attraverso l’intervento di counseling i Dirigenti hanno potuto sperimentare ed acquisire un metodo che possa dare loro una struttura per : Analizzare, Decidere, Intervenire in ciò che viene rilevato come una necessità di miglioramento dell’Azienda.

Un metodo ripetibile in altre numerose occasioni e che, se acquisito e utilizzato consolida molto la leadership di due “giovani” Dirigenti che devono sempre più frequentemente prendere decisioni e trovare soluzioni per il miglioramento dell’ loro Azienda.

 

Gloria Covino Morassi, counselor professionista