Brexit, come prepararsi

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Brexit, come prepararsi

22 gennaio 2019
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Come prepararsi agli scenari possibili

A distanza di due anni e mezzo dalla decisione di uscire dall’Unione europea, presa dalla Gran Bretagna con il referendum del 23 giugno 2016, la Brexit è ancora un “mostro” di cui nessuno conosce davvero i contorni.

Gli scenari che si aprono dopo che il Parlamento di Londra ha bocciato il piano concordato con la Ue sono molteplici. Quello auspicato dal Governo britannico è che il 29 gennaio, quando la premier Theresa May metterà al giudizio della Camera dei Comuni il suo “Piano B” sulla Brexit, il Parlamento dica sì a una nuova bozza di accordo che in verità differisce di poco rispetto al piano A già rifiutato.

Si vedrà a quel punto quale sarà il giudizio del Parlamento. Certo è che sullo sfondo aleggia il rischio di un’uscita disordinata dall’Ue: il 29 marzo è la data che ad oggi resta fissata per la Brexit, con o senza deal.

Con quali conseguenze, è ancora da capire, ma non sono da escludere blocchi alle frontiere, caos nei trasporti e nel commercio, stallo nelle forniture, ritardi nelle consegne.

Dal punto di vista del business, lo scenario di un “non accordo” sarebbe drammatico sia per la Gran Bretagna ma le ricadute ci sarebbero per molti paesi europei, Italia inclusa: il Made in Italy verso Londra vale 23,4 miliardi di dollari, pari al 5,3% dell’export italiano nel mondo.

Occorrearrivare preparatial momento dell’uscita,per avere un vantaggio competitivo su chi invece resta ad aspettare.

Luca Davi – giornalista – Il Sole 24 Ore

Brexit, how to be prepared

On June 23 2016 Great Britain decided to leave EU.  It’s been two and a half years since that day and Brexit is still a monster we know very little about.

After the UK parliament rejected the deal with EU, multiple scenarios have opened. British Government hopes  that  on January 29,  when Prime Minister Theresa May will present plan B of the deal, the House of Commons will vote in favour of  the new draw, which is very similar to the rejected plan A.

We’ll see how the parliament will vote, but in the background is looming the possibility of a messy withdrawal from EU: regardless Brexit is happening on March 29 with or without a deal.

The consequences are still unclear but we can presume there will be blockades at the borders, chaos in transport and trade, supply’s deadlock, and delays on deliveries.

A no-deal scenario will be dramatic for businesses, both in UK and the rest of Europe, including Italy. Made in Italy in London is worth 23,4 billion dollars, equal to 5,3% of Italian export worldwide.

It is necessary to be prepared when the time comes, in order to have a competitive advantage over those who are only waiting.

Luca Davi – journalist – Il Sole 24 Ore